Il Parque del Buen Retiro, per tutti semplicemente el Retiro, è il grande parco del centro di Madrid, a due passi dal Prado. La domenica mattina si riempie di famiglie, runner, suonatori, burattinai, chiromanti e coppie in barca: è il posto migliore per capire come i madrileni amano vivere all'aperto. Nel 2021, insieme al Paseo del Prado, è stato iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO come paesaggio delle arti e delle scienze. Fa parte della guida di Madrid.
Dal palazzo reale al parco del popolo
Negli anni Trenta del Seicento il conte-duca di Olivares, favorito di Filippo IV, fece costruire per il re un palazzo di svago alla periferia orientale della città, il palazzo del Buen Retiro, con giardini, laghetti, eremi e un teatro dove si rappresentavano le commedie di Calderón. Il palazzo fu quasi completamente distrutto durante la guerra contro Napoleone; ne restano solo due edifici, il Salón de Reinos e il Casón del Buen Retiro, oggi parte del Prado. I giardini rimasero proprietà della corona fino al 1868, quando passarono al comune e furono aperti a tutti.
Cosa vedere
- L'Estanque Grande, il grande laghetto rettangolare dove si noleggiano le barche a remi, dominato dal monumentale monumento ad Alfonso XII, con colonnato e statua equestre: dai gradini si gode il sole e si guardano le barche.
- Il Palacio de Cristal, una serra in ferro e vetro costruita nel 1887 per un'esposizione delle Filippine, affacciata su un laghetto con cipressi calvi: è il luogo più fotografato del parco e ospita installazioni di arte contemporanea del Reina Sofía.
- Il Palacio de Velázquez, della stessa epoca, in mattoni e ceramica, anch'esso sede di mostre del Reina Sofía, con ingresso gratuito.
- La Rosaleda, il roseto, con migliaia di rose in fiore da maggio a giugno.
- La fontana dell'Ángel Caído, una delle rare statue al mondo dedicate a Lucifero, il diavolo caduto dal cielo.
- Il Paseo de la Argentina, o delle statue, con i re di Spagna in pietra, e la fontana dei Galápagos.
- Il Bosque del Recuerdo, il bosco della memoria per le 192 vittime degli attentati dell'11 marzo 2004, vicino ad Atocha.
- I giardini di Cecilio Rodríguez, appartati, con i pavoni.
- Il Parterre, il giardino alla francese verso calle Alfonso XII, con l'ahuehuete, un cipresso messicano considerato l'albero più antico di Madrid.
Eventi e attività
Il Retiro è vivo tutto l'anno. Tra fine maggio e inizio giugno ospita la Fiera del libro di Madrid, con centinaia di bancarelle di editori e librai e autori che firmano le copie. La domenica ci sono concerti della banda municipale nel templete, spettacoli di burattini al Teatro de Títeres e decine di artisti di strada. Si possono noleggiare biciclette, correre sui viali, fare yoga sull'erba. In estate si cercano l'ombra dei viali e i chioschi con i tavolini.
Intorno al Retiro
All'ingresso nord-ovest, in Plaza de la Independencia, sorge la Puerta de Alcalá, l'arco trionfale progettato da Francesco Sabatini per Carlo III, simbolo della città. A ovest il parco confina con il Real Jardín Botánico e il Prado; a sud con la stazione di Atocha e il Museo Reina Sofía. A est si estende il quartiere residenziale di Ibiza, con molti bar e ristoranti frequentati dai madrileni. A nord inizia il quartiere elegante di Salamanca.
Consigli
- Il parco è aperto tutti i giorni dal mattino presto fino a tarda sera, con orari che variano con le stagioni; può chiudere in caso di vento forte o di temperature estreme.
- Le barche si noleggiano al molo del laghetto: in estate e la domenica c'è coda, meglio andare al mattino.
- Per il Palacio de Cristal la luce migliore è quella del mattino o del tardo pomeriggio.
- Il Retiro è una pausa perfetta tra un museo e l'altro del Paseo del Prado: vedi i musei di Madrid.
- Con i bambini: barche, burattini, parchi giochi e lo spazio per correre.
Per altre aree verdi vedi la sezione sui parchi della guida di Madrid.