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La Spagna oggi

Un'economia che cresce più del resto d'Europa, un turismo da record e una politica frammentata: ritratto della Spagna di oggi.

Mezzo secolo dopo la morte di Franco, avvenuta il 20 novembre 1975, la Spagna è una democrazia parlamentare consolidata, una monarchia costituzionale con il re Felipe VI come capo dello Stato e uno dei paesi più dinamici dell'Unione europea. Ma è anche un paese politicamente diviso, che affronta problemi comuni a tutta l'Europa del sud: salari bassi, case care, giovani in difficoltà.

La politica

Dopo la transizione, per trent'anni la politica spagnola si è basata sull'alternanza tra due grandi partiti: il PSOE, socialista, e il Partido Popular (PP), di centrodestra (vedi la politica in Spagna). La crisi economica del 2008 ha frammentato il quadro, con la nascita di nuove forze come Podemos, poi confluito nella coalizione Sumar, e il partito di destra radicale Vox, mentre i partiti nazionalisti catalani e baschi sono diventati spesso decisivi per formare un governo.

Il socialista Pedro Sánchez guida il governo dal 2018, quando una mozione di sfiducia fece cadere il governo del PP di Mariano Rajoy. Dopo le elezioni del 2023, vinte in voti dal PP di Alberto Núñez Feijóo ma senza una maggioranza, Sánchez ha formato un governo di coalizione con Sumar, sostenuto dai partiti regionalisti, al prezzo di concessioni discusse come l'amnistia per i responsabili del tentativo di indipendenza della Catalogna del 2017. In una legislatura difficile, segnata da inchieste giudiziarie e dalla mancata approvazione di diverse leggi, a ottobre 2026 Sánchez ha convocato elezioni generali anticipate per il 29 novembre 2026, dopo la bocciatura in Parlamento delle sue misure sulla casa.

L'economia

Negli ultimi anni l'economia spagnola è cresciuta più di quelle di Germania, Francia e Italia: secondo l'INE il PIL è aumentato del 2,8% nel 2025. A trainarla sono il turismo, con il record di quasi 97 milioni di visitatori stranieri nel 2025, le esportazioni di servizi, gli investimenti nelle energie rinnovabili, in cui la Spagna è tra i leader europei per solare ed eolico, e l'aumento della popolazione attiva grazie all'immigrazione. La disoccupazione è scesa ai livelli più bassi dal 2008, ma resta tra le più alte d'Europa, intorno al 10%, e molto alta tra i giovani (vedi l'economia della Spagna).

La casa e la società

Il problema più sentito è la casa: affitti e prezzi sono aumentati moltissimo, soprattutto a Madrid, Barcellona, Valencia, Málaga e nelle isole, spinti dal turismo, dagli affitti brevi e dalla scarsità di nuove costruzioni. Le proteste contro il sovraturismo e per il diritto alla casa sono diventate frequenti, e molte città hanno limitato gli appartamenti turistici. La popolazione ha superato i 49 milioni di abitanti, con oltre nove milioni di nati all'estero, soprattutto in America Latina e in Marocco (vedi la popolazione). La natalità è tra le più basse del mondo e l'aspettativa di vita tra le più alte.

Le sfide

Oltre alla casa, le grandi sfide sono la questione territoriale, con il rapporto tra lo Stato e la Catalogna e i Paesi Baschi, il cambiamento climatico, che porta siccità, ondate di calore e alluvioni come quella devastante di Valencia nell'ottobre 2024, con oltre 220 vittime, e la capacità di trasformare la crescita in salari più alti. Per un quadro storico vedi la storia della Spagna; per chi vuole trasferirsi, andare a vivere in Spagna.