Madrid si può "vedere" in un giorno, ma per capirla servono almeno tre giorni: i musei richiedono tempo, e la città va vissuta anche a tavola e di notte. Ecco quattro itinerari che si sommano l'uno all'altro: chi ha tre giorni segue i primi tre. Gli orari tengono conto delle abitudini spagnole, con pranzo dopo le 14 e cena dopo le 21. Fa parte della guida di Madrid.
Madrid in un giorno
- Mattina: cominciate dalla Puerta del Sol, con il chilometro zero e l'orso e il corbezzolo, poi la Plaza Mayor e il Mercado de San Miguel per uno spuntino. Proseguite lungo calle Mayor fino alla Plaza de la Villa e al Palazzo reale (visita di un'ora e mezza) e alla cattedrale dell'Almudena.
- Pranzo: tapas in Cava Baja, a La Latina, o un menù del giorno nella zona.
- Pomeriggio: attraversate il centro fino al Paseo del Prado e visitate il Prado, concentrandovi su Velázquez, Goya e Bosch (due o tre ore). Se volete risparmiare, entrate nelle ore gratuite serali.
- Tramonto: una passeggiata nel Retiro, fino al Palacio de Cristal e al laghetto.
- Sera: cena e cañas nel Barrio de las Letras, intorno alla plaza de Santa Ana.
Madrid in due giorni
- Mattina: il Reina Sofía con Guernica e le avanguardie del Novecento (chiuso il martedì).
- Pranzo: nel quartiere di Lavapiés, magari al mercato di San Fernando o in uno dei ristoranti indiani.
- Pomeriggio: La Latina, con la basilica di San Francisco el Grande, la plaza de la Paja e il belvedere delle Vistillas; poi risalite fino alla Gran Vía per vedere l'edificio Metrópolis, Callao e la terrazza del Círculo de Bellas Artes al tramonto.
- Sera: uno spettacolo di flamenco in un tablao del centro, o un musical sulla Gran Vía, e poi churros e cioccolata a San Ginés.
Madrid in tre giorni
- Mattina: il Thyssen-Bornemisza, per completare il triangolo dell'arte con i primitivi, gli impressionisti e Hopper.
- Pranzo: nel quartiere di Salamanca, dopo una passeggiata nel miglio d'oro di calle Serrano, o al mercato della Paz.
- Pomeriggio: Malasaña e Chueca, tra negozi vintage, la plaza del Dos de Mayo e il mercato di San Antón; oppure il Museo Sorolla a Chamberí.
- Tramonto: il Templo de Debod, nel Parque del Oeste, con il sole che cala dietro la Casa de Campo.
- Sera: la notte madrilena a Malasaña o Chueca (vedi la movida).
Madrid in quattro giorni
Il quarto giorno è perfetto per una gita in una delle città d'arte intorno a Madrid, tutte raggiungibili in treno in meno di un'ora:
- Toledo, la città delle tre culture, con la cattedrale, la sinagoga e le opere del Greco: 33 minuti di treno ad alta velocità da Atocha.
- Segovia, con l'acquedotto romano, la cattedrale e l'Alcázar: 27 minuti di treno da Chamartín.
- El Escorial, il monastero-palazzo di Filippo II, con un'ora di Cercanías o di autobus.
Vedi le gite da Madrid. Se preferite restare in città: il Bernabéu con il tour dello stadio, il Madrid Río in bicicletta e il Matadero, oppure l'Archeologico Nazionale e la Ermita de San Antonio de la Florida con gli affreschi di Goya.
Se siete a Madrid di domenica
La domenica mattina è sacra per i madrileni: il Rastro, il mercato delle pulci, dalle 9 alle 15, e poi il vermut con le tapas a La Latina fino all'ora di pranzo. Nel pomeriggio, il Retiro pieno di famiglie e artisti di strada. Molti musei sono gratuiti la domenica pomeriggio.
Consigli per organizzarsi
- Non mettete due grandi musei nello stesso giorno.
- Prenotate online il Prado e il Palazzo reale, specie nei fine settimana.
- In estate spostate le visite all'aperto al mattino presto e alla sera.
- Il lunedì molti musei sono chiusi, ma il Prado, il Reina Sofía, il Thyssen e il Palazzo reale sono aperti.
- Nel centro storico tutto si raggiunge a piedi: usate la metro solo per le distanze lunghe (vedi i trasporti).
Per l'elenco completo dei luoghi vedi cosa vedere a Madrid.