La Gran Vía è la Madrid del Novecento: un grande viale di circa un chilometro e trecento metri che va da calle de Alcalá, vicino a Cibeles, fino a Plaza de España, aperto tagliando le vie medievali tra il 1910 e il 1929 per dare alla capitale un'arteria moderna come quelle di Parigi e New York. Negli anni Venti e Trenta vi sorsero banche, alberghi, grandi magazzini, cinema e il primo grattacielo d'Europa. Oggi, in parte pedonalizzata con marciapiedi larghissimi, è la via dello shopping, dei musical e delle insegne luminose. Fa parte della guida di Madrid.
Lungo la Gran Vía
- L'edificio Metrópolis (1911), all'incrocio con calle de Alcalá, con la cupola nera e oro sormontata da una Vittoria alata: è l'immagine più celebre di Madrid.
- L'edificio Grassy, con l'orologeria al pianterreno, gemello stilistico del Metrópolis.
- Il Casino militare e gli altri palazzi in stile eclettico della prima tratta, la più elegante.
- L'edificio Telefónica (1929), alto 89 metri, il primo grattacielo europeo, ispirato all'architettura americana; durante la guerra civile fu un osservatorio e un bersaglio dell'artiglieria franchista. Ospita lo Espacio Fundación Telefónica, con mostre gratuite.
- Plaza de Callao, con il cinema Callao e i suoi schermi, i grandi magazzini El Corte Inglés e la terrazza panoramica al nono piano.
- L'edificio Carrión, con l'insegna luminosa Schweppes, e il palazzo della Música.
- Plaza de España, rinnovata nel 2021, con il monumento a Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Panza e i due grattacieli degli anni Cinquanta, l'Edificio España e la Torre de Madrid.
La Broadway di Madrid
La Gran Vía è il cuore dei teatri madrileni: i grandi musical internazionali e spagnoli vanno in scena per anni nei teatri Lope de Vega, Coliseum, Rialto e EDP Gran Vía. I biglietti si comprano online, spesso con sconti nei giorni feriali. Il fine settimana il viale è affollato fino a tarda notte, e le vie laterali verso Chueca e Malasaña sono piene di bar (vedi Malasaña e Chueca).
Cibeles e la Puerta de Alcalá
All'estremità orientale della Gran Vía, calle de Alcalá scende verso la Plaza de Cibeles, il grande incrocio dominato dalla fontana di Cibeles, la dea della terra su un carro tirato dai leoni, opera settecentesca su progetto di Ventura Rodríguez: qui festeggiano i tifosi del Real Madrid. Sulla piazza si affacciano quattro palazzi: il Palacio de Cibeles, l'antico palazzo delle Poste, una cattedrale bianca dei primi del Novecento che oggi è il municipio e ospita CentroCentro, con mostre gratuite e una terrazza panoramica in cima; il Banco de España; il palazzo di Buenavista, sede dell'esercito; e la Casa de América, nel palazzo di Linares.
Poco più in là, verso il Retiro, la Puerta de Alcalá, l'arco trionfale neoclassico costruito da Francesco Sabatini per Carlo III nel 1778, uno dei simboli della città. Lungo calle de Alcalá, il Círculo de Bellas Artes ha la terrazza panoramica più famosa di Madrid, con la statua di Minerva e una vista sul Metrópolis.
Il Templo de Debod
Oltre Plaza de España, nel Parque del Oeste, sorge il Templo de Debod, un vero tempio egizio del II secolo a.C. donato dall'Egitto alla Spagna nel 1968 per l'aiuto nel salvare i monumenti della Nubia dalle acque della diga di Assuan. Smontato e ricostruito pietra per pietra, si specchia in una vasca ed è il luogo più amato per il tramonto sulla Casa de Campo e sulla sierra. L'interno è visitabile gratuitamente, con ingressi contingentati.
Il Paseo de la Castellana
Da Cibeles verso nord si snoda l'asse del Paseo de Recoletos e poi del Paseo de la Castellana, la spina dorsale moderna di Madrid: palazzi ottocenteschi, la Biblioteca nazionale con il Museo Archeologico, la Plaza de Colón, poi i ministeri, il Bernabéu e, in fondo, le Cuatro Torres, i quattro grattacieli oltre i 230 metri dello skyline di Madrid.
Consigli
- La Gran Vía è bellissima la sera, con le insegne accese; la luce migliore per fotografare il Metrópolis è al tramonto da calle de Alcalá o dalla terrazza del Círculo.
- Le terrazze panoramiche sono a pagamento ma economiche; quella di El Corte Inglés a Callao è gratuita.
- Attenzione ai borseggiatori nelle ore di punta.
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