Barcellona ha una storia lunga e movimentata, segnata da periodi di grande splendore e da sconfitte che hanno forgiato l'identità catalana. Questa pagina ne ripercorre le tappe principali. Fa parte della guida di Barcellona; per il quadro regionale vedi la Catalogna.
- I secolo a.C.Sotto Augusto nasce la colonia romana di Barcino, sul colle Tàber.
- 415I Visigoti fanno di Barcellona per breve tempo la loro capitale.
- 717I musulmani conquistano la città.
- 801Il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio, conquista Barcellona: nasce la contea.
- 985Il saccheggio di al-Mansur; i conti si rendono di fatto indipendenti dai Franchi.
- 1137L'unione dinastica con il regno d'Aragona crea la corona d'Aragona.
- 1229-1442Conquista di Maiorca, Valencia, Sicilia, Sardegna e Napoli.
- 1359Nascono le Corts e la Generalitat.
- 1640-1652La guerra dei Segadors contro Filippo IV.
- 1714L'11 settembre Barcellona cade dopo un lungo assedio nella guerra di successione.
- 1854-1859Abbattimento delle mura e piano Cerdà per l'Eixample.
- 1888Prima Esposizione universale, al Parc de la Ciutadella.
- 1909La Settimana tragica, rivolta popolare repressa nel sangue.
- 1929Seconda Esposizione universale, a Montjuïc.
- 1936-1939Guerra civile; la città cade nelle mani di Franco nel gennaio 1939.
- 1992I Giochi olimpici trasformano Barcellona.
Barcino romana
I Romani fondarono la colonia di Barcino alla fine del I secolo a.C. su una piccola collina, il Mons Tàber, dove oggi si trova la cattedrale. Era una città modesta, cinta da mura, con un tempio dedicato ad Augusto e un foro, oggi la plaça de Sant Jaume. Le sue mura del tardo Impero, in parte conservate, segnarono per secoli il perimetro del centro. Vedi il Barri Gòtic.
La contea di Barcellona
Dopo i Visigoti e un breve periodo musulmano, nell'801 Barcellona fu conquistata dai Franchi e divenne il centro della Marca Hispanica, la frontiera dell'impero carolingio. I conti di Barcellona, a partire da Guifré el Pilós (Goffredo il Villoso), nel IX secolo, si resero gradualmente indipendenti: secondo la leggenda la bandiera catalana, quattro strisce rosse su fondo oro, nacque quando il re franco tracciò con le dita insanguinate del conte ferito le strisce sul suo scudo dorato.
L'impero mediterraneo
Nel 1137 il matrimonio tra il conte Ramon Berenguer IV e l'erede del regno d'Aragona creò la corona d'Aragona. Tra il XIII e il XV secolo Barcellona fu la capitale commerciale di un impero marittimo che comprendeva le Baleari, Valencia, la Sicilia, la Sardegna, Napoli e per un periodo perfino il ducato di Atene. È l'epoca del grande gotico catalano: la cattedrale, Santa Maria del Mar, il Saló del Tinell, le Drassanes, la Llotja. Il Llibre del Consolat de Mar regolava il commercio marittimo di tutto il Mediterraneo.
Decadenza e il 1714
Con l'unione delle corone di Castiglia e Aragona e la scoperta dell'America, il centro dell'economia si spostò verso l'Atlantico e Siviglia. La Catalogna conservò le sue istituzioni, ma i conflitti con la monarchia furono frequenti, come la guerra dei Segadors (1640-1652). Nella guerra di successione spagnola la Catalogna sostenne l'arciduca Carlo d'Asburgo contro Filippo di Borbone: dopo quattordici mesi di assedio, l'11 settembre 1714 Barcellona cadde. Filippo V abolì le istituzioni catalane e fece costruire una cittadella militare sul quartiere della Ribera. L'11 settembre è oggi la Diada, la festa nazionale della Catalogna.
La città industriale
Nell'Ottocento Barcellona divenne la "Manchester della Spagna", con fabbriche tessili e una grande classe operaia. Le mura furono abbattute nel 1854 e nacque l'Eixample di Cerdà. La borghesia arricchita finanziò il modernismo e la Renaixença, la rinascita della lingua e della cultura catalana. Le Esposizioni universali del 1888 e del 1929 trasformarono la Ciutadella e Montjuïc. Ma fu anche la città delle tensioni sociali, dell'anarchismo, degli attentati e della Settimana tragica del 1909.
Repubblica, guerra e franchismo
Con la Seconda Repubblica, nel 1931, la Catalogna ottenne un'autonomia. Durante la guerra civile Barcellona fu uno dei centri della Repubblica e della rivoluzione anarchica, raccontata da George Orwell in Omaggio alla Catalogna, e subì pesanti bombardamenti dell'aviazione italiana e tedesca. Cadde nel gennaio 1939. Il franchismo vietò l'uso pubblico del catalano e represse ogni espressione di identità catalana; il presidente della Generalitat Lluís Companys fu fucilato a Montjuïc nel 1940. Vedi la guerra civile spagnola.
Democrazia e Olimpiadi
Con la democrazia, la Catalogna recuperò l'autonomia nel 1979 e il catalano tornò lingua ufficiale. Le Olimpiadi del 1992 furono l'occasione per una trasformazione radicale: nuove spiagge, il Port Olímpic, le tangenziali, il recupero dei quartieri storici. Da allora Barcellona è diventata una delle città più visitate al mondo. Negli anni Dieci del Duemila la città è stata al centro del processo indipendentista, culminato nel referendum non autorizzato del 1° ottobre 2017. Oggi Barcellona discute del turismo di massa, del prezzo delle case e del suo futuro come città tecnologica e creativa.
Per i luoghi legati a questa storia vedi cosa vedere a Barcellona.