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Guida di Barcellona

Gaudí e il modernismo a Barcellona

Oltre alla Sagrada Família, Barcellona custodisce decine di capolavori modernisti: case che sembrano vive, parchi fiabeschi, sale da concerto di vetro e luce.

Il modernismo catalano fu il movimento artistico che tra il 1888 e il 1911 circa trasformò Barcellona. La borghesia arricchita dall'industria tessile voleva case, palazzi e istituzioni che esprimessero ricchezza, modernità e orgoglio catalano, e trovò architetti geniali che mescolarono il gotico, l'arte islamica e le forme della natura con le tecniche più moderne, il ferro, il vetro, la ceramica. Fa parte della guida di Barcellona.

Antoni Gaudí

Antoni Gaudí nacque nel 1852 nella zona di Reus, figlio di un calderaio, e studiò architettura a Barcellona. Il suo grande mecenate fu l'industriale Eusebi Güell. Profondamente religioso, osservatore ossessivo della natura, Gaudí inventò un linguaggio unico: archi parabolici, colonne inclinate, superfici ondulate, mosaici di ceramica rotta (il trencadís). Sette sue opere sono patrimonio UNESCO. Oltre alla Sagrada Família, ecco le principali.

Park Güell

Nato come città-giardino per famiglie benestanti sulla collina del Carmel (1900-1914), fu un fallimento commerciale: furono vendute solo due case. Oggi è un parco pubblico con una zona monumentale a pagamento: la scalinata con il celebre drago (la salamandra) di mosaico, la sala ipostila di 86 colonne doriche, la grande piazza con la panchina ondulata rivestita di trencadís e la vista sulla città, le case del guardiano che sembrano uscite da una fiaba. Nel parco si trova anche la Casa Museo Gaudí, dove l'architetto visse per vent'anni. Si arriva con l'autobus o a piedi dalla metro Lesseps o Vallcarca, con una salita.

Casa Batlló

Sul Passeig de Gràcia, la Casa Batlló (1904-1906) è la ristrutturazione di un palazzo esistente: la facciata scintillante di mosaici ricorda il mare o un tappeto di ninfee, i balconi sembrano maschere o teschi, il tetto è la schiena di un drago trafitto dalla croce di san Giorgio. All'interno nessuna linea è dritta: la scala sembra la colonna vertebrale di un animale, il cortile cambia colore dall'azzurro intenso al bianco per distribuire la luce. La visita è con audioguida e realtà aumentata.

Casa Milà, La Pedrera

Poco più su, all'angolo con calle de Provença, la Casa Milà (1906-1912), chiamata La Pedrera, la cava di pietra, per la sua facciata ondulata che sembra una scogliera. Non ha muri portanti: la struttura poggia su colonne e permette di modificare liberamente gli appartamenti. Il tetto con i comignoli a forma di guerrieri è uno dei luoghi più spettacolari di Barcellona; si visitano anche il sottotetto con gli archi parabolici e un appartamento d'epoca. D'estate ci sono visite serali.

Palau Güell, Casa Vicens e la Cripta Güell

  • Il Palau Güell (1886-1890), nel Raval a due passi dalla Rambla, è la residenza della famiglia Güell, con un salone centrale coperto da una cupola forata come un cielo stellato e il tetto con i comignoli colorati.
  • La Casa Vicens (1883-1885), a Gràcia, la prima casa di Gaudí, con influenze moresche e piastrelle a fiori.
  • La Cripta della Colonia Güell, a Santa Coloma de Cervelló, fuori città, laboratorio delle soluzioni strutturali poi usate nella Sagrada Família.

Gli altri maestri

  • Lluís Domènech i Montaner firmò il Palau de la Música Catalana (1905-1908), nella Ribera, una sala da concerto con un lucernario di vetro colorato a forma di sole rovesciato, patrimonio UNESCO, visitabile o, meglio ancora, da vivere durante un concerto; e l'Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, un ospedale-città con padiglioni decorati, giardini e tunnel sotterranei, anch'esso patrimonio UNESCO.
  • Josep Puig i Cadafalch progettò la Casa Amatller, accanto alla Casa Batlló, con la facciata a gradini fiamminghi, e la Casa de les Punxes sull'avinguda Diagonal.

Il tratto del Passeig de Gràcia tra calle del Consell de Cent e calle d'Aragó, dove sorgono vicine la Casa Lleó Morera di Domènech, la Casa Amatller e la Casa Batlló, è chiamato Manzana de la Discordia, l'isolato della discordia, per la gara di stili tra i tre architetti. Vedi l'Eixample.

Un percorso di una giornata

Mattina alla Sagrada Família (prenotata alle 9), poi a piedi lungo l'avinguda de Gaudí fino all'Hospital de Sant Pau; pranzo a Gràcia; nel pomeriggio Park Güell; al tramonto la Casa Batlló o il tetto della Pedrera; la sera un concerto al Palau de la Música.

Consigli

  • Tutte le case e il Park Güell richiedono prenotazione online con orario: in alta stagione i biglietti si esauriscono giorni prima.
  • I biglietti delle case di Gaudí sono cari: scegliete una o due da visitare all'interno e ammirate le altre dall'esterno.
  • La Ruta del Modernisme del comune segnala con una mattonella rossa sul marciapiede oltre cento edifici modernisti.

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Tour ed esperienze: Casa Batllo

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