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Crescita economica in Spagna
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Politica in Spagna
Negli ultimi dieci anni (1998-2008) la Spagna è stata
una delle protagoniste indiscusse dell'area euro. La riduzione dei tassi
d'interesse ha alimentato una forte crescita dei consumi privati (un aumento dei
prestiti e una riduzione dei risparmi personali) e del settore
dell'edilizia (boom delle costruzioni per l'edilizia privata e aumenti costanti
nel decennio dei prezzi degli immobili).
I tassi medi di crescita annua negli ultimi dieci anni si sono attestati al
3,7%, cioè quasi il doppio del 2% conseguito in media dai paesi dell'area euro.
Gli elementi di forza della crescita dell'economia
spagnola sono molti. La Spagna ha saputo sfruttare bene i fondi comuni
elargiti dalla Comunità Europea, per la creazione di infrastrutture e per la
promozione massiccia del turismo.
Nel campo dell'energia pulita si è intrapresa
la strada giusta, tanto che dopo la
Danimarca (con il 20% dell'energia prodotta dal vento) nella
produzione di energia eolica si colloca la Spagna con il 9%. Sono spagnole le
due aziende (Iberdrola e Acciona) con la maggiore capacità produttiva di energia
eolica. Nel solare termico due colossi spagnoli, Abengoa e Acciona, stanno
costruendo centrali solari in tutto il mondo.
Nel confronto con l'Italia, gli investimenti per servizi legati all’informatica
e alle telecomunicazioni sono superiori in Spagna. Il 45% delle famiglie
italiane ha un computer in casa. In Spagna, il 55% per cento. L’economia in
Spagna si basa sui servizi più che in Italia e ogni mille dipendenti, l’Italia
ne ha tre addetti alla ricerca mentre la Spagna ne ha sei. Madrid spende, per
ogni studente universitario, più di quanto faccia Roma. Nella gestione degli
immigrati la Spagna ha saputo fare bene e forte e indiscutibile è il contributo
dei molti immigrati alla crescita economica spagnola. Le imprese inoltre non
prendono in considerazione gli immigrati soltanto come forza lavoro ma anche
come consumatori di un mercato promettente.
La Spagna può contare su una rete di grandi imprese,
vitali e dinamiche, che rischiano e sono supportate dal governo. La più grande
banca europea è il Banco Santander e proviene dalla Spagna la terza compagnia
mondiale di telecomunicazioni, Telefonica ed è spagnola (Zara) la più grande
catena di negozi di abbigliamento al mondo.
Sono gli spagnoli di Ferrovial a gestire Heathrow e i maggiori aeroporti
britannici. L’onda spagnola vede Santander e Banco
Bilbao che sbarcano nel
sistema finanziario italiano, Telefonica che prende Telecom, Abertis che vuole
Autostrade.
A livello di ripartizione interna nella produzione del
PIL, la Comunità di Madrid,
registra il PIL pro capite più alto della Spagna, seguita dai
Paesi Baschi, dalla
Navarra e dalla
Catalogna. Queste quattro regioni, oltre
a superare la media spagnola, sono le uniche che registrano valori superiori
alla media della UE. Fanalino di coda sono invece le regioni di Extremadura,
Andalusia e
Castilla-La Mancha.
Nel futuro della Spagna troviamo i trenta paesi latino
americani che parlano castigliano, 400 milioni di persone che rappresentano un
mercato incredibile.
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