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Italiani in Spagna

Gli italiani sono una delle comunità straniere più numerose in Spagna: tra Barcellona, Madrid, le Canarie e le Baleari, ecco come vivono e cosa serve per stabilirsi.

La Spagna è da anni una delle mete preferite dagli italiani che si trasferiscono all'estero, per la vicinanza culturale, la lingua facile da imparare, il clima e la qualità della vita. Oggi gli italiani residenti sono centinaia di migliaia e formano una delle comunità straniere più numerose del paese, tra giovani professionisti, famiglie, imprenditori e pensionati. Vedi anche andare a vivere in Spagna.

Dove vivono

  • Barcellona, la città con la comunità italiana più numerosa, molto presente nella ristorazione, nel design, nella ricerca e nelle start-up.
  • Madrid, per il lavoro nelle grandi aziende, nella finanza e nei servizi.
  • Le Canarie, soprattutto il sud di Tenerife, con Arona e Adeje, dove vivono decine di migliaia di italiani, molti dei quali pensionati e lavoratori del turismo, e Lanzarote e Fuerteventura.
  • Le Baleari, in particolare Ibiza e Formentera.
  • Valencia e la Costa Blanca, sempre più scelte per il costo della vita più basso.
  • Malaga e la Costa del Sol.

I documenti

Da cittadino dell'Unione Europea non serve un visto, ma chi resta più di tre mesi deve mettersi in regola:

  • Certificato di registro come cittadino dell'UE, rilasciato dalla polizia o dall'ufficio stranieri, che contiene il NIE, il numero di identificazione per stranieri, indispensabile per lavorare, aprire un conto, firmare un contratto d'affitto o comprare casa. Per ottenerlo si dimostra di avere un lavoro, risorse sufficienti e un'assicurazione sanitaria, oppure di essere studenti.
  • Empadronamiento, l'iscrizione al registro dei residenti del comune, il padrón, necessaria per molti servizi, dalla scuola alla sanità.
  • Iscrizione all'AIRE, l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, obbligatoria per legge per chi si trasferisce per più di dodici mesi: si fa online tramite il portale del Ministero degli Esteri e permette di votare per corrispondenza e di ottenere servizi consolari.
  • La patente italiana è valida in Spagna; dopo un periodo di residenza può essere conveniente convertirla.

Vedi anche le pratiche legali.

Sanità e tasse

Chi lavora in Spagna versa i contributi alla Seguridad Social e ha accesso alla sanità pubblica con la tessera sanitaria della propria comunità autonoma. I pensionati italiani possono usare il modulo S1 per l'assistenza. Ai fini fiscali, chi vive in Spagna più di 183 giorni l'anno è di solito residente fiscale spagnolo; tra Italia e Spagna esiste una convenzione contro la doppia imposizione. Le regole cambiano spesso: conviene rivolgersi a un consulente, un gestor o un asesor fiscal. Vedi la sanità in Spagna e il costo della vita.

Ambasciata, consolati e istituzioni

  • L'Ambasciata d'Italia a Madrid.
  • I Consolati Generali di Madrid e Barcellona, con consolati e agenzie consolari onorarie in molte altre città, tra cui le Canarie, le Baleari, Valencia, Malaga e Siviglia.
  • Gli Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona, con corsi, mostre e cinema.
  • Le scuole statali italiane di Madrid e Barcellona, dalla scuola dell'infanzia al liceo, e i comitati della Società Dante Alighieri.
  • La Camera di Commercio Italiana per la Spagna, utile per chi vuole fare affari; vedi aprire un'attività.

Consigli pratici

Imparare lo spagnolo è facile per un italiano, ma attenzione ai falsi amici; in Catalogna, nella Comunità Valenciana, nelle Baleari, in Galizia e nei Paesi Baschi conoscere anche la lingua locale aiuta molto nel lavoro. Gli affitti nelle grandi città sono cari: conviene cercare casa con calma e diffidare di chi chiede soldi prima della visita. Molte associazioni e gruppi online di italiani offrono consigli e occasioni d'incontro. Vedi anche lavorare in Spagna e il confronto tra Italia e Spagna.