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Classe politica spagnola
Classe politica spagnola

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Classe
politica spagnola
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Riforme di Zapatero
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Elezioni Spagna 2008
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Elezioni
spagnole come è andata
La Spagna è una democrazia giovane, nata da un
processo di transizione che si è compiuto alla morte del generale
Franco ma che si era avviato già a partire dagli anni '60 quando si
produssero varie trasformazioni di tipo socio-economico nel paese. Le
prime elezioni democratiche si sono tenute nel 1977 e sono state vinte
dall’ UCD.
I partiti politici attuali hanno base
nazionale e regionale (ancora forti sono i movimenti indipendentisti).
I due principali partiti sono il PSOE (Partido
Socialista Obrero Espanol) e il PP (Partido Popular prima del '89
era chiamato AP (Alianza Popular).
Il PSOE fondato nel 1879 è oggi il
maggiore partito della sinistra spagnola. Di matrice radicale a metà
degli anni ’70 si è progressivamente spostato su posizioni sempre più
moderate. Dall’ ’82 al ’93 è stato il primo partito del paese. Nel
2004 ritorna primo partito spagnolo quando viene eletto, alcuni
sostengono quasi per caso dopo la strage di Al Qaedaa, José Luis
Zapatero. Nel 2005 hanno votato sì per la Costituzione Europea.
L’AP fondata nel ’76, inizialmente è
un partito di estrema destra radicato sulle posizioni molto
conservatrici della chiesa e dei ceti medio alti a cui partecipano vari
esponenti franchisti. AP ottiene pochi consensi inizialmente (9% nel
1977 e 6% nel 1979) ma le cose cambiano con il crollo dell'UCD nel 1986
quando AP diviene il secondo partito del paese raccogliendo il 26% di
voti. Nell’ ’89 diventa Partid Popular (PP) e Josè Maria Aznar
ne diventa il leader. Il partito assume sempre più un orientamento
moderato e nel 1996 si completa la transizione verso il centro e il PP
vince le elezioni, grazie anche all'appoggio del partito regionale
catalano e basco. Fra i successi del periodo di governo Aznar: la
riduzione della disoccupazione (di circa 10 punti), una forte crescita,
una decisa spinta verso le liberalizzazioni e il miglioramento dei conti
pubblici spagnoli.
Nel 2003 Mariano Rajoy diventa il nuovo
leader ma perde le elezioni contro il PSOE di Zapatero.
Alle elezioni del 9 marzo 2008 si
fronteggeranno il non troppo carismatico Mariano Rajoy e il
leader del centro sinistra Zapatero. Dai sondaggi sembra che gli
spagnoli accusino Zapatero di aver fallito con l'Eta, non
aver mantenuto le promesse sulle autonomie regionali e di essere
eccessivamente trionfalista sui risultati della Spagna. All'opposizione
il leader del centro destra giudica finito il ciclo di crescita della
Spagna ed alcuni dati parrebbero dargli ragione: inflazione al 4,3% ad
inizio 2008, disoccupazione al 5,3, crescita annua del Pil che dovrebbe
attestarsi sul 3% contro il 3,5 preventivato, crisi del mercato
immobiliare, alto indebitamento delle famiglie per mutui ed anche
credito al consumo.
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