Cordova (Córdoba), con circa 323.000 abitanti, sorge sul Guadalquivir nel cuore dell'Andalusia. È una delle città più importanti della storia europea: capitale della provincia romana della Betica, patria di Seneca, poi capitale dell'emirato e del califfato di Cordova, quando era forse la città più grande e colta dell'Occidente, patria del filosofo Averroè e del filosofo ebreo Maimonide. Il suo centro storico è uno dei più estesi patrimoni UNESCO del mondo.
La Mezquita-cattedrale
La Mezquita è il monumento più importante dell'Islam occidentale. Fu iniziata nel 785 da Abd al-Rahman I sul luogo di una basilica visigota e ampliata più volte fino al X secolo. Il suo interno è una foresta di oltre 850 colonne di marmo, diaspro e granito, sormontate da archi doppi a ferro di cavallo a strisce rosse e bianche. Il mihrab di al-Hakam II, decorato con mosaici bizantini d'oro, è un capolavoro assoluto. Dopo la conquista cristiana del 1236 la moschea fu consacrata come cattedrale, e nel Cinquecento al suo centro fu costruita una navata rinascimentale e barocca, che lo stesso Carlo V criticò, secondo la tradizione, per aver distrutto "ciò che era unico al mondo". Il minareto è oggi un campanile, e il Patio de los Naranjos è il cortile degli aranci. La visita notturna, con luci e suoni, è molto suggestiva.
Cosa vedere
- La Judería, l'antico quartiere ebraico di vicoli bianchi, con la sinagoga del 1315, una delle tre sinagoghe medievali conservate in Spagna, la Calleja de las Flores, la statua di Maimonide e la Casa de Sefarad.
- Il ponte romano sul Guadalquivir e la torre della Calahorra, con il museo delle tre culture.
- L'Alcázar de los Reyes Cristianos, con i giardini terrazzati e le fontane, dove i Re Cattolici ricevettero Colombo.
- La Plaza de la Corredera, l'unica piazza porticata chiusa dell'Andalusia, e il Palazzo di Viana, con dodici cortili.
- Le chiese fernandine, costruite dopo la conquista, e il Museo Archeologico, sopra i resti del teatro romano.
- I bagni del califfato e il Museo Julio Romero de Torres, pittore cordovese delle donne andaluse.
I cortili fioriti
Ogni anno a maggio si tiene la Fiesta de los Patios, patrimonio immateriale dell'umanità: decine di case private aprono gratuitamente i loro cortili, ricoperti di vasi di gerani, gelsomini e bouganville, che gareggiano in un concorso. Lo stesso mese si tengono la Battaglia dei fiori, le Croci di maggio e la Feria de Nuestra Señora de la Salud (vedi le feste spagnole).
Medina Azahara
A 8 chilometri dalla città si trovano le rovine di Medina Azahara, la città palatina del califfo Abd al-Rahman III, patrimonio UNESCO, con un moderno centro visite. Si raggiunge con un autobus turistico.
Mangiare
Cordova è la patria del salmorejo, crema fredda di pomodoro, pane, aglio e olio, servita con uovo e prosciutto, del flamenquín, involtino fritto di prosciutto e carne, del rabo de toro, la coda di toro stufata, delle melanzane fritte con miele e dei vini di Montilla-Moriles (vedi la cucina spagnola).
Informazioni pratiche
Cordova è sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia: Madrid è a meno di due ore, Siviglia a 45 minuti, Málaga a un'ora. L'estate è torrida, con punte tra le più alte d'Europa: meglio la primavera, soprattutto maggio, e l'autunno. Per gli studenti vedi Erasmus a Cordova.