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Guida delle città della
Spagna
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Saragozza

Aragona
La città di Saragozza fu fondata secondo una leggenda
144 anni dopo il diluvio universale ed è stata un'antica importante
residenza reale aragonese. A partire dal 1118 iniziò il suo periodo
d'oro quando, con la conquista da parte di Alfonso I
d'Aragona Saragozza divenne la residenza dei regnanti e acquisì grande
importanza. Il periodo d'oro terminò nel XV secolo con lo spostamento
della corte in Castiglia.
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Saragozza è oggi capoluogo dell’Aragona,
ha un bellissimo centro storico e numerosi monumenti dichiarati
Patrimonio dell'Umanità, vanta una frequentatissima università ed ospita
la sede vescovile. I più affascinanti monumenti sono in stile “mudejar”, ricordo
del lungo periodo di influenza araba; tra questi spiccano il campanile
della chiesa della Magdalena e il Torreon de la Zuda, quest'ultimo nella
piccola plaza di César Augusto. |
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Da visitare la
plaza del Pilar, centro monumentale della città, chiusa a est dalla
Seo la cattedrale di San Salvador, mentre a ovest è sbarrata dalle importanti rovine delle mura
romane. La Seo fu eretta, tra la prima metà del 1100 e la prima
metà del 1500, sul sito di una
moschea ed è in stile gotico. Particolarmente bello il retablo in alabastro
nella cappella maggiore. Da visitare anche il ricco Museo diocesano.
La seconda cattedrale della città è Nuestra Senora
del Pilar (nella foto), un’imponente basilica eretta sul
luogo in cui si venerava l’apparizione della Madonna di fronte a San Giacomo
apostolo. E’ una costruzione rettangolare a tre navate,
con quattro alte torri campanarie poste sui lati, a proteggere le dieci cupole
minori rivestite di piastrelle colorate e la grande cupola centrale. La
facciata centrale, che da sulla plaza del Pilar, è in stile neoclassico,
le navate interne sono divise da enormi pilastri, dove si aprono
le dieci cappelle e nel centro la cappella del Pilar. Questa
cappella è un piccolo tempio con soffitto ornato da Bayeu, Velasquez e
Goya (nel 1772). Sulla
parete di sinistra si trova la piccola statua della Santa Vergine che è
rappresentata su un pilar (pilastro) di marmo rivestito d'argento come
sarebbe apparsa a San Giacomo mentre si recava a
Compostela.
Curioso il Museo Pilarista, nella navata
laterale, dove sono raccolte le offerte alla Vergine e gli addobbi con
cui la statua è vestita nel giorno della processione e dove si possono
ammirare anche i progetti originali di Bayeu, Velasquez e Goya per gli
affreschi della cattedrale.
Al primo piano è consigliata una visita al museo de
Tapices, il museo degli arazzi, con pezzi gotici e rinascimentali
di grande pregio provenienti da Bruxelles e dalla Francia.
Vicino alla Seo, si può ammirare la Lonja,
edificio della borsa, costruzione che risale al 1551 con la facciata in
stile rinascimentale fiorentina e alcuni particolari mudejar. L’interno è un unico grande salone, percorso
da due file di colonne con volte gotiche.
Simbolo della città, è il ponte de Pietra,
che scavalca il fiume Ebro. In passato, questo ponte ebbe molta
importanza, fu difeso dai cittadini e ricostruito ogni volta
che veniva distrutto dai conquistatori.
La Aljaferia
è invece il palazzo degli svaghi dei principi
arabi, si trova alla periferia occidentale della città e fu costruito prima del mille; dopo la
Riconquista fu monastero
benedettino e poi residenza dei re d’Aragona. L’esterno è semplice e austero, con bellissimi archi nel
cortile di Santa Isabella, da vedere l’oratorio e la torre del Trovador
dove vennero romanzate le vicende nel “ Trovatore” di Giuseppe Verdi.
Interessante da vedere, è la calle del
Coso, lungo viale che definisce il perimetro a sud e a est della
città vecchia. L’edificio più popolare della calle, è l’Audiencia,
sede della corte d’appello.
Saragozza, vanta anche alcuni interessanti musei,
come il museo Pablo Gargallo, tipico esempio dell’architettura
aragonese del seicento la cui collezione è piccola ma di buon livello.
Il museo de Zaragoza
sulla Plaza José Antonio, è diviso in due sezioni: archeologica/etnologica e
belle arti. Tra i reperti archeologici, vi sono sculture e mosaici
romani e paleocristiani, invece la sezione belle arti vanta una
discreta collezione di primitivi aragonesi e maestri spagnoli del
cinquecento, tra cui Goya. Questo genio della pittura, nacque nel 1746 a Fuentetodos, paese a 40 km da Saragozza
e anche se visse lontano da questi luoghi, in Aragona si trovano molte sue opere. A Saragozza, oltre che nel museo delle Belle
Arti, ci sono sue opere anche al
museo Camòn Azàr e presso la sede della Banca Ibercaja, nell'Espacio
de Goya, una struttura presso l'ex convento di Santa Engracia (troverete opere minori e uno dei primi autoritratti risalente
al 1773).
A circa 2 km verso sud potete visitare la
Città Universitaria. Sul Paseo de Isabel la Cattolica si trova il
Palazzo della Fiera che ospita in ottobre la fiera campionaria
nazionale. Verso est si estende il parco civico con un museo
molto bello da vedere.
Infine se volete visitare i dintorni
di Saragozza, sono interessanti da vedere il Canale Imperiale, un
canale lungo 90 km fatto costruire da
Carlo V nel 1528 per il passaggio
delle navi, il convento della Cartuja de Aula Dei, con il chiostro
affrescato da Goya e il museo/casa natale di Goya stesso presso
Fuentetodos.
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