La Sardana è una danza che unisce, ballo tradizionale della Catalogna.
Secondo una leggenda, questa danza ha origini greche e riprende alcune
rappresentazioni scultoriche dell’epoca. Un’ altra leggenda dice che il
ballo fu inventato nel periodo in cui la Catalogna occupò la Sardegna, per
questo motivo, porta cui da qui deriverebbe il nome di Sardana.
Comunque sia, questa caratteristica danza, si è sviluppata soprattutto
nel XIX secolo, durante la Renaixença, diventando poi il simbolo
nazionale dell’identità di questa regione.
Apparentemente, è una danza molto semplice, ma in realtà nasconde un significato
molto profondo e storico per i Catalani.
Innanzitutto, c’è da dire, che i Catalani, a differenza degli spagnoli o
Castellani, sono molto più patriottici, tengono molto a far risaltare le loro
differenze e la loro cultura, crocevia di passaggi storici molto importanti.
Negli anni della dittatura di Franco, quest’ultimo, tentò in ogni modo di
ostacolare lo sviluppo della Catalogna, di impedire che i Catalani, potessero
liberamente vivere le loro tradizioni, la loro cultura, la loro lingua e impedì
anche la danza Sardana.
Per questo motivo, è una danza cosi sentita e popolare, che vuole
rappresentare lo spirito indipendente di questa regione autonoma.
E’ soprattutto una danza libera, spirituale che vuole unire le persone. Gente
diversa, per estrazione sociale o razza, danza insieme, unita, con le mani
protese verso l’alto.
L’unico scopo, è quello di dimostrare l'orgoglio di essere Catalani, senza
badare a tutte le differenze personali.
Oggi, questa danza antica, è rimasta un punto di forza dell’ospitalità Catalana.
Non c’è un paese di questa regione, in cui nei periodi di festa nelle piazze,
non si trovino centinaia di persone impegnate in questa coreografia.
A
Barcellona venne eseguita
anche per l’apertura delle Olimpiadi del 1992 e tutt’ora, si balla ogni
domenica, davanti alla Cattedrale di Santa Eulalia.
Sempre a Barcellona, vi è un monumento, chiamato proprio “Monumento alla
sardana”, che si trova sul Montjuic, esattamente nei giardini del Mirador de
l’Alcalde. Questo monumento, da una rappresentazione figurata davvero bella di
questa danza, si rimane ad osservarlo per molto tempo, perché da veramente
l’idea di unità e uguaglianza.
Chi capita in queste zone nei mesi estivi, potrà vedere una rappresentazione di
questa danza, durante le Feste Majors e Fuochi di Sant Joan.
Oltre allo spettacolo pirotecnico, si potrà assistere dal vivo a questa danza.
Si hanno 2 tipi di sardana, la sardana corta e la sardana lunga di
stile più moderno.
Tradizionalmente, si balla alzando la braccia, in seguito si formano dei cerchi
che mano a mano che si uniscono altre persone, diventano sempre più grandi.
Quando il cerchio è diventato troppo grande, se ne formano altri e cosi via.
Ogni cerchio, ha un “capo” che coordina e gestisce i movimenti dei partecipanti,
che devono essere precisi.
Vi sono poi altre regole, come il fatto di non potersi intromettere tra un uomo
e la donna verso destra, oppure di non danzare se non si è in grado, in quanto
un passo sbagliato può creare scompiglio in tutto il cerchio.
Tutto ciò, dimostra come questa danza, dal carattere davvero semplice, in realtà
nasconde delle modalità e delle regole precise.
Anche l’abbigliamento, è studiato; un costume tradizionale di solito
bianco con una cintura nera legata in vita, anche se oggigiorno solo durante
eventi particolari si vedono persone abbigliate in questo modo, altrimenti si
può danzare anche vestiti normalmente.
La musica che accompagna il tutto, detta cobla, è di solito suonata con
strumenti a fiato e un tamburo e vi sono bande specializzate che si occupano
solamente di accompagnamento a questa danza.
Nei paesi più piccoli e ad alto contenuto folcloristico, si potrà assistere ad
una Sardana più vera e tradizionale. Non sono pochi infatti i villaggi Catalani
che propongono manifestazioni in cui la Sardana è assolutamente la protagonista.
Questa danza è molto diversa dalle altre
danze spagnole. Siamo abituati al
flamenco, simbolo della Spagna intera, una danza passionale e
caliente che rappresenta molto bene questo solare paese. La sardana, invece non
ha nulla di caliente e a prima vista poco rappresenta questa nazione da tutti
conosciuta come una terra intensa e calda.
La sardana, con la sua semplicità di forma e con le sue rigide regole di gruppo
regala un’immagine singolare della Catalogna, un'immagine simbolica e molto
poetica.
Articolo di Chiara Lanari