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Ampurias è un interessante e importante sito archeologico ubicato nella Costa Brava, in Catalogna, nella parte nord orientale della Spagna. Può essere un'ottima deviazione per chi arriva dall'Italia in macchina. Il termine antico è Emporiae che in greco significa “porto di commercio”. Il riferimento al greco è d’obbligo in quanto l’insediamento fu voluto da coloni greci di Focea che fondarono la Città Vecchia o Palaiopolis. Ora questa zona corrisponde a Sant Martí d'Empúries. Un altro insediamento è Neapolis, la Città Nuova che si estende per 4 ettari. L’insediamento romano che risale al periodo successivo al 195, era di 22 ettari. Un’altra zona è occupata dai cimiteri fuori le mura.

 

La Città Vecchia fu edificata in un luogo già occupato precedentemente da una tribù iberica e i greci scelsero questa zona per avere un porto di scalo, ancora più a occidente nel Mediterraneo. La città, secondo gli studi, dovrebbe risalire al secondo quarto del VI secolo a.C. La Città Nuova, edificata dopo una generazione, sempre dai Greci, fu conosciuta per il suo Tempio di Artemide. Dopo la conquista della Focide, da parte degli eserciti persiani di Ciro II, la zona da cui provenivano i coloni greci, si ebbe il popolamento di questo insediamento da parte dei fuggiaschi.

 

Il primo santuario nella Città Nuova fu edificato fuori dalle mura, così probabilmente fu frequentato anche dagli indigeni iberici. Un altro tempio fu edificato per il dio patrono della medicina, Asclepio e questa volta fu lasciato all’interno delle mura. La statua che rappresentava il dio non è persa, in quanto fu protetta dai fedeli con una cisterna. I commerci della città furono realizzati con Cartagine e non è un caso che le monete siano simili, ma anche con mercanti Etruschi. I cartaginesi successivamente riuscirono a conquistare la città, durante la prima guerra punica (264-241), insieme a una parte consistente della Spagna.

 

Con la seconda guerra punica, Ampurias si schierò da subito con Roma, divenendone una fedele alleata, e facendo del suo territorio a partire dal 218 una vera e propria base militare dell'Urbe. La Città Nuova divenne centro di commercio visto che i soldati che vi abitavano, erano pagati e permettevano così lo sviluppo di opportunità d’affari. Furono edificate nuove mura, i templi di Iside e Serapide e nuovi palazzi in cui risiedevano ricchi mercanti ed ex soldati che continuarono ad abitare nella città.

 

Nel secolo II la base militare fu sostituita dalla città civile con pianta rettangolare romana. Giulio Cesare nel 45 fece arrivare altri coloni, veterani delle sue guerre iberiche, e furono edificati nuovi templi, un anfiteatro, un bagno romano, una palestra e il santuario esistente fu dedicato al culto imperiale. L’anfiteatro e la palestra non erano di grandi dimensioni, fu una variazione al disegno originale dovuto alla crisi in cui cadde la città, dopo l’anno 70. La Città Nuova, nel periodo dell'imperatore Traiano, fu abbandonata.

 

Il declino della popolazione e l’occupazione da parte dei Franchi nell’anno 265 portò alla rovina della città. Nonostante la situazione critica, rimasero alcuni abitanti e la testimonianza di questa presenza è un santuario cristiano edificato accanto all’agorà. La statua di Asclepio fu probabilmente rimossa e protetta proprio in quel periodo. La zona occupata senza interruzioni è la città Vecchia dove attualmente si trova Sant Martí d'Empúries e il porto è ancora utilizzato.


   

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